Italiani e la salute: 11 milioni e mezzo si informano online

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La salute è digitale. L’Italia non è diversa dai paesi più evoluti in termini tecnologici. 11 milioni e mezzo di italiani usano il web quale canale di informazione privilegiato sulle tematiche connesse alla salute. Lo dice una nuova indagine Gfk presentata in occasione di un recente evento sul tema ʺDigital Health: la comunicazione scientifica nell’era digitale“. Se i siti restano la fonte privilegiata in tema di salute, blog e social media sono stanno diventando un comune luogo di confronto, come è naturale che sia.

App e wearable sulla cresta dell’onda: un possessore di smartphone su tre si dichiara interessato a scaricare App o utilizzare wearable per monitorare i propri parametri vitali – battito cardiaco e altri – e stili vita, come ore di sonno, alimentazione, attività fisica, stress. I più attenti alla salute sono quelli che si informano di più: 8 su 10 cercano attivamente informazioni sulla salute, utilizzando tutti i canali.

Le informazioni più ricercate sono quelle connesse alle malattie (78%) e alle possibilità di cura (62%), seguite dalle informazioni sui farmaci (45%), su medici e centri specializzati (36%). La figura del medico rimane un punto di riferimento quando si è alla ricerca di informazioni relative alla salute: l’82% dichiara di rivolgersi al medico di famiglia e il 62% allo specialista. Seguono come fonti di informazione preferite il farmacista, presidio di riferimento sul territorio (37%), la cerchia di amici e parenti (32%) e i media (20%).

Buona notizia: i nuovi strumenti digitali sono imprescindibili per medici e operatori sanitari, sia per quanto riguarda l’aggiornamento professionale, sia per la comunicazione e la gestione del paziente a distanza. Tutti i medici possiedono un PC, l’85% possiede uno smartphone, il 60% un tablet. Tra i contenuti ricercati più di frequente dai medici gli aggiornamenti su nuovi studi e nuovi farmaci, letteratura scientifica, linee guida e percorsi diagnostici, risposte ai problemi quotidiani della pratica clinica, quali ad esempio dosaggi e schemi di terapia, effetti collaterali, interazioni farmacologiche. In forte crescita tra i medici l’utilizzo dei social network come modalità di confronto con colleghi, esperti e pazienti: il 25% dei medici dichiara di utilizzare Facebook per scopi professionali, Linkedin dal 25% degli specialisti e dal 12% dei medici di medicina generale.

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