Un anno con Apple Watch: successo o insuccesso?

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Il tempo vola ed è già passato un anno dal lancio di Apple Watch, lo smartwatch collegato all’iPhone con app dedicate e soprattutto tante funzioni e applicazioni per tenersi in forma e stare bene. Come tutti i prodotti di mamma Apple è stato attentamente sotto lo scrutinio di detrattori ed esperti del settore, che non sono riusciti a decidere se il prodotto sia o meno stato un successo. Difficile capire quanto abbia contribuito al miglioramento della salute dei suoi possessori, ma una cosa è certa: il mercato dei fitness tracker e degli smartwatch è stato conquistato da Apple, con uno quota di mercato stimata al 61%, lasciando le briciole agli altri concorrenti, FitBit incluso. Per noi questi numeri sono un successo, al di là del volume complessivo, comunque notevole: almeno 12 milioni di esemplari.

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Le indiscrezioni sull’evoluzione dell’orologio Apple sono già numerose, con un lancio previsto per i primi del prossimo mese di giugno. Certamente ci saranno novità importanti: la tecnologia diventa sempre più miniaturizzata e c’è da aspettarsi che con lo stesso ingombro gli ingegnere Apple saranno capace di inserire uno microSIM per fare a meno dell’iPhone e sfruttarlo al meglio all’aria aperta. Già il modello attuale è venduto puntando sulle app dedicate a fitness e salute. Apple Watch sfrutta i sensori dell’iPhone ma gode di un sensore apposito per monitorare il battito cardiaco 24 ore su 24, consentendo di conoscere il proprio battito a riposo, scoprendo eventuali anomalie del nostro organo più importante.

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Il prossimo terreno di conquista, c’è da scommetterlo, saranno le aziende e i loro dipendenti, incentivati a tenersi in salute per essere più prouttivi. Una nuova ricerca stima 66 milioni il numero di wearable venduti solo in ambito aziendale nell’ormai prossimo 2021.