Un fitness tracker può salvarti la vita, o no?

fitness tracker

Ora che gli wearable per tenersi in forma stanno cominciando a diffondersi, la ricerca medica comincia a studiarli con maggiore attenzione ed emergono i primi studi scientifici sugli effetti dell’uso di questi strumenti. Un problema rilevato è la mancanza di accuratezza dei dati, soprattutto rispetto alle calorie consumate. Il semplice accelerometro su cui si basano le elaborazioni dei dati non sarebbe molto preciso nel valutare quanta energia abbiamo consumato, sottostimando il valore. Il dato sarebbe sottostimato anche perché, per quanto ligi, non sempre teniamo lo smartwatch o il braccialetto al polso, sia perché ci laviamo e questi dispositivi non sono impermeabili, sia perché questi hanno bisogno di essere ricaricati di tanto in tanto.

Un altro punto in discussione è l’effetto positivo sul lungo termine. Non ci sarebbero al momento evidenza che l’uso di un fitness tracker sarebbe capace di migliorare il nostro stato di salute, perché, sostanzialmente, chi usa questi dispositivi non cambierebbe i propri comportamenti semplicemente conoscendo i propri valori.

battito cuore fitbit

Ad ogni modo, qualche effetto positivo i fitness tracker ce l’hanno, se è vera la notizia che un uomo colpito da disturbi al cuore ha ottenuto la corretta terapia al pronto soccorso dopo che un medico ha notato il suo fitness tracker e ha consultato l’andamento del battito cardiaco dell’uomo nelle ultime ore, grazie al sensore che rileva il battito cardiaco in continuo, tracker di cui abbiamo già parlato nelle scorse settimane.

cuore

Certamente senza una vera motivazione a cambiare, misurarsi non serve a nulla e non c’era certo bisogno di una ricerca scientifica per scoprirlo, ma per chi è motivato, un fitness tracker può contribuire a stare in salute.