Fitness tracker: la recensione di FitBit Charge

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Misurare quanto si è attivi è il primo passo per acquisire consapevolezza e muoversi di più. L’Organizzazione Mondiale della sanità suggerisce di muoversi per almeno 150 minuti alla settimana con attività di moderata intensità: camminare non basta quindi. 150 minuti, 30 minuti al giorno durante la settimana, sono a portata di tutti noi. Come possiamo essere certi di muoverci abbastanza quindi? Il mio consiglio è di dotarsi di un fitness tracker, ovvero un braccialetto da tenere al polso per contare quanto sei stato attivo nelle ultime 24 ore, tra passi, distanza percorsa, piani di scale (equivalenti) e calorie consummate.

Sul mercato esistono molte marche e modelli, che recensirò nelle prossime settimane. Uno dei primi a essere lanciato sul mercato è stato FitBit, oggi arrivato all’evoluzione del FitBit Charge. vediamo insieme come funziona.

Da alcuni mesi utilizzo FitBit Charge, uno degli ultimi nati nella famiglia FitBit, molto simile a un orologio digitale o smartwatch, ma con le funzioni base di un fitness tracker più la segnalazione di chiamate in arrivo sul cellulare e l’ora. Per me, abituato a non portare l’orologio da anni, l’ora è una comodità in più, soprattutto a letto, senza più la necessità di tenere a portata di mano lo smartphone, tenuto a debita distanza per dormire meglio.

Si aggiorna automaticamente con una lunga durata

Il bello dei fitness tracker di ultima generazione, come FitBit Charge, è che non devi collegarlo a nulla per trasmettere i dati online sul tuo profilo, dove i dati sono raccolti ed elaborati. Basta avere uno smartphone Bluetooth con app FitBit (iOS e Android) nelle vicinanze e i dati vengono caricati sull’app e aggiornati nella parte riservata del sito. Se non hai uno smartphone, un piccolo dongle USB collegato al PC (una chiavetta, simile alle memorie flash) ottiene lo stesso risultato.

Altro vantaggio dovuto alla tecnologia miniaturizzata è la lunga durata di una carica e la possibilità di usare FitBit Charge per giorni e giorni, in libertà. Puoi stare anche più di un weekend fuori, senza caricatore o pc e neanche te ne accorgi. Senza attivare il display e controllare l’ora o i passi, la carica dura più di una settimana.

Andiamo a dormire?

Altra funzione utile è la misurazione della qualità del proprio sonno, delle varie fasi e del tempo dormito complessivamente. Non c’è bisogno di dire a FitBit Charge quando vai a letto e quando ti alzi perché lo deduce automaticamente dal tuo comportamento. Il dato va preso come uno stimolo a dormire di più: la privazione del sonno crea conseguenze molto negative sulla salute, anche se non ce ne rendiamo conto.

Un buon investimento in salute

Se dovessi comprare un fitness tracker oggi, indispensabile per essere consapevoli del proprio livello di attività fisica (e di riposo), per essere stimolati a far meglio, comprerei un fitness tracker come FitBit Charge e sarei felice di spendere i 100 euro che costa. I più smaliziati penseranno che uno smartphone evoluto ha gli stessi sensori di FitBit, ma perché portare sempre dietro il cellulare per ogni uscita, non solo d’estate, ma ogni volta in cui vogliamo essere più liberi e leggeri? Il braccialetto non ingombra e richiede soltanto di non essere immerso nell’acqua (niente bagno o doccia!) per funzionare.

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Se non hai valutato un acquisto, ti invito caldamente a provarlo perché non ci rendiamo conto quanto sia sedentaria la nostra vita fino a quando non cominciamo a usare un fitness tracker e misurarci. Camminare per 10.000 passi al giorno non è impossibile, ma lo diventa se non ci pensiamo mai.

FitBit Charge